Automative

Gli investimenti non si sono fermati

Complessivamente sono aumentati (+9,8%) salendo a 6,8 miliardi. Il fatturato passa da 5,3 miliardi nel 2018 a 6,3 miliardi nel 2019

di Gian Filippo Galletti e Luca Baccolini

L’industria dell’auto di Bologna e provincia continua ad attraversare un favorevole momento espansivo. Anche per il 2019, così come avevamo osservato per il 2018, la crescita dimensionale del settore tutto è evidente: il fatturato aggregato delle imprese che lo compongono si è incrementato del 17%, passando da 5,3 miliardi nel 2018 ai 6,3 miliardi nel 2019. È altresì incrementato il livello degli investimenti complessivi effettuati dalle società del campione: sono passati da 6,2 miliardi del 2018 ai 6,8 miliardi del 2019 (+9,8%). Infine, ed è questo il dato più rilevante per il tessuto economico- sociale del nostro territorio, le aziende dell’Automotive hanno mantenuto sostanzialmente stabile il proprio organico nel corso dell’anno 2019: i dipendenti complessivamente impiegati dalle imprese del settore sono stati pari a 8.647 unità, sostanzialmente in linea rispetto all’anno precedente.

Qual è il peso specifico del settore all’interno del panorama delle Top500 imprese bolognesi? Stiamo parlando di 40 società (su 500) che generano il 8,9% del fatturato aggregato delle ‘Top500’, investono il 8,4% degli impieghi complessivi e hanno in organico il 3,6% dei dipendenti complessivamente assunti dalle 500 più grandi imprese di Bologna e provincia (tutti e tre i valori in lieve aumento – fatta eccezione per il dato sui dipendenti che è sostanzialmente stabile – rispetto all’anno precedente, a dimostrazione della crescente importanza del settore Automotive nell’economia del territorio bolognese).

L’industria dell’auto continua ad avere un momento espansivo

Nonostante il fatturato e gli investimenti del settore siano cresciuti rispetto allo scorso anno, le imprese che rappresentano il settore in esame risultano diminuite, passando da 42 società (2018) a 40 (2019). Di queste, 11 svolgono attività nell’ambito della filiera di produzione, mentre 29 sono aziende concessionarie. La crescita dei ricavi ha portato con sé un aumento dei principali margini del settore (valori mediani): l’EBITDA è aumentato del 21,1% e l’EBIT è aumentato del 24,4%. Tuttavia, i principali indicatori della redditività hanno subito una contrazione (valori mediani): la redditività delle vendite, misurata dal ROS, è diminuita del 11,8%, la redditività degli investimenti, misurata dal ROI, è diminuita del 2,3%; infine, la redditività per gli azionisti, misurata dal ROE, ha subito una forte riduzione (-28%) passando dal 11,78% del 2018 al 8,48% del 2019.

La diminuzione della redditività ha causato una contrazione (-12,8%) dell’utile mediano del settore; nonostante ciò la maggior parte delle imprese del settore automotive ha chiuso il 2019 con un utile (36 società). In occasione della presente e della passata edizione di Top500 è stato calcolato un dato nuovo rispetto agli anni precedenti: l’incidenza degli oneri finanziari sui ricavi (indicatore previsto dalle linee guida CNDCEC fra quelli di ‘allerta’ della crisi d’impresa). Ebbene, pur considerando che l’analisi deve essere condotta in maniera prospettica (quindi la seguente affermazione è da prendere con tutte le limitazioni del caso), le imprese del settore possono tirare un sospiro di sollievo con rispetto a questo valore, la cui mediana si attesta al 0,24%, ben al di sotto della soglia limite prevista dal CNDCEC pari al 2,10% In conclusione, l’analisi dei dati raccolti mostra come nel 2019 l’industria abbia spinto sull’acceleratore per aumentare i ricavi senza tuttavia tenere troppo sotto controllo la redditività (anche delle vendite); ciononostante i livelli di redditività si attestano ancora su livelli in linea con quelli del più ampio panorama delle prime 500 imprese di Bologna e provincia.

Gli organici sono stabili

1. Dipendenti

Le aziende dell’Automotive hanno mantenuto sostanzialmente stabile il proprio organico nel corso dell’anno 2019: i dipendenti complessivamente impiegati dalle imprese del settore sono stati pari a 8.647 unità, sostanzialmente in linea rispetto all’anno precedente.

2. Numeri

Nonostante il fatturato e gli investimenti del settore siano cresciuti rispetto allo scorso anno, le imprese che rappresentano il settore in esame risultano diminuite, passando da 42 società (2018) a 40 (2019). Di queste, 11 svolgono attività nell’ambito della filiera di produzione, mentre 29 sono aziende concessionarie.

3. Indici

L’EBITDA è aumentato del 21,1% e l’EBIT è aumentato del 24,4%.