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Il comparto consolida il trend di crescita

Nonostante un lieve rallentamento, si conferma come un investimento remunerativo, solido e con prospettive di miglioramento

di Veronica Colliva e Luca Baccolini

L’industria biomedica di Bologna e provincia continua ad attraversare un momento positivo, nonostante i risultati delle imprese che popolano il settore, riportati nei bilanci 2019, mostrino un lieve rallentamento del cammino di crescita che ha interessato il comparto negli ultimi anni.

Innanzitutto, valga considerare i ricavi aggregati: le aziende del biomedicale bolognese sono state in grado, complessivamente, di mantenere sostanzialmente invariato il fatturato nel corso del 2019, raggiungendo 1,82 miliardi (in linea rispetto ai 1,79 miliardi dell’anno precedente). Lo stesso dicasi per gli investimenti complessivi, aumentati del 3,89% nel corso del 2019. L’aspetto più importante riguarda tuttavia il mantenimento (al netto di una lieve flessione) del livello occupazionale che il settore è stato in grado di offrire nel corso nel periodo di riferimento: i dipendenti complessivamente impiegati dalle imprese del settore sono stati, nel 2019, pari a 7.326 unità, sostanzialmente invariati rispetto al dato di 7.356 unità fatto registrare per l’anno precedente.

Segnale, questo, del tutto favorevole a dimostrazione del ruolo chiave svolto dalle società dell’industria biomedica di Bologna e provincia all’interno del tessuto economico-sociale del territorio in cui operano.

Il rallentamento del cammino di crescita è confermato dai dati di redditività complessiva, che comunque si mantengono su livelli alti e del tutto in linea con l’anno precedente (così come avvenuto nel 2018, si rileva che tutte e 14 le aziende del settore hanno chiuso il proprio bilancio in utile, dato già di per sé non di poco conto).

I dipendenti impiegati dalle imprese del settore nel 2019 sono stati 7.326

La redditività che tali società sono state in grado di offrire ai propri soci, misurata dall’indice ROE, è passata da una media del 17,77% dell’anno precedente al 16,36% (sempre valore medio) nel 2019.

Lo stesso effetto si rileva nella redditività degli investimenti aziendali, misurata dall’indice ROI: la media complessiva si attesta al 10,13% contro il 10,23% dell’anno precedente. Anche la redditività delle vendite (indice ROS) si inserisce nello stesso filone, esprimendo un valore medio, sempre in termini complessivi, pari al 12,09% (contro il 12,92% fatto registrare nel 2018).

A conferma del trend che ha interessato le imprese del settore, è possibile osservare l’andamento di EBIT ed EBITDA. Il valore medio delle variazioni 2019-2018 dell’EBIT fatte registrare da ciascuna società facente parte del campione è pari al 9,06%.

Ciò significa che, mediamente, le aziende del settore hanno aumentato il proprio EBIT del 9,06% rispetto a quanto le stesse hanno fatto registrare nel 2018. Parallela analisi svolta sull’EBITDA mostra un valore medio del 10,69%.

In conclusione, è possibile sostenere dunque che il comparto delle imprese biomedicali bolognesi consolida il suo trend di crescita, confermandosi un investimento remunerativo, solido e con prospettive di miglioramento sempre maggiori.

Ricavi aggregati a 1,82 miliardi

Gli investimenti complessivi segnano un +3,89 nel 2019

1. La redditività

I dati si mantengono su livelli alti e del tutto in linea con l’anno precedente. E, così come avvenuto nel 2018, si rileva che tutte e 14 le aziende del settore hanno chiuso il proprio bilancio in utile, dato già di per sé non di poco conto.

2. EBIT

Il valore medio delle variazioni 2019-2018 dell’EBIT fatte registrare da ciascuna società facente parte del campione è pari al 9,06%.

3. EBITDA

Parallela analisi svolta sull’EBITDA mostra un valore medio del 10,69%.

4. I posti di lavoro

I numeri, di fatto invariati, sono la dimostrazione del ruolo chiave svolto dalle società dell’industria biomedica di Bologna e provincia all’interno del tessuto economico-sociale del territorio in cui operano.