Agroalimentare

Settore robusto con occupazione in aumento

I ricavi sono invariati, così come la redditività. Gli addetti superano le 31.000 unità con un aumento del 4% rispetto al 2018

di Elisa Pasqui e Filippo Lo Piccolo

Le aziende che compongono il settore agroalimentare sono 60 e registrano nel 2019 un fatturato complessivo che supera i 10,8 miliardi di euro. Le prime 10 società del campione generano circa il 78% del fatturato: di queste, ben 7 sono organizzate in forma cooperativa e fatturano oltre il 60% dell’intero campione a dimostrazione di una particolare e consolidata relazione tra questa forma giuridica e il settore stesso. La forma cooperativa costituisce il 23% del campione.
I ricavi aggregati del settore rimangono sostanzialmente invariati, registrando un incremento di circa l’1% rispetto all’esercizio precedente, il 18% delle imprese chiude in perdita, ma il 50% del campione subisce un’erosione dell’utile. Analizzando più in profondità tale dato, possiamo notare come la stessa percentuale di imprese abbia registrato, nel 2019, una flessione dell’Ebit rispetto al 2018. Si conferma, nella sostanza, quanto rilevato anche nelle scorse edizioni: mediamente, nonostante l’incremento dei ricavi a livello aggregato, seppure in percentuale minima quest’anno, i costi della gestione caratteristica giocano un peso importante nella redditività del settore agroalimentare.
Per quanto concerne l’analisi della redditività, possiamo affermare che la stessa rimane pressoché invariata rispetto allo scorso esercizio: nello specifico la redditività dei soci (Roe) passa infatti da 6,01% a 6,52%, la redditività degli investimenti (Roi) da 2,40% a 2,49% mentre il Ros, ovvero quanta parte di fatturato di esercizio si è trasformata in reddito operativo, da 1,51% a 1,65%, considerando sempre valori mediani.

Le imprese hanno un buon posizionamento di mercato. Ok anche patrimonializzazione e rischio finanziario

D’altro canto il settore è ben patrimonializzato, dal momento che il dato aggregato supera i 2,4 miliardi di euro ed il rapporto di indebitamento, considerando il valore mediano, migliora passando da 2,52 del 2018 a 2,38 del 2019. Un altro aspetto positivo che merita di essere evidenziato è il dato sull’occupazione: le imprese agroalimentari delle Top 500 Bologna occupano, nel 2019, più di 31.000 addetti, con un incremento del 4% rispetto all’esercizio 2018, e la maggioranza di esse registra un incremento del proprio organico. In conclusione, nonostante la difficile e costante gestione dei costi operativi, i dati confermano un buon posizionamento di mercato delle imprese del settore agroalimentare: la redditività mediamente tiene, i livelli occupazionali sono in lieve crescita e il settore si conferma piuttosto solido in termini di patrimonializzazione e rischio finanziario.

Fatturato totale a quota 10,8 miliardi

1. Cooperative

Questa forma giuridica rappresenta il 23% del campione. Le prime 10 società prese in analisi generano il 78% del fatturato del comparto e ben 7 sono appunto organizzate in coop.

2. Valore

Le aziende che compongono il settore agroalimentare sono 60 e registrano nel 2019 un fatturato complessivo che suoera i 10,8 miliardi di euro.

Sotto la lente

La redditività rimane invariata rispetto allo scorso esercizio: Il Roe passa da 6,01% a 6,52%, Il Roi da 2,40% a 2,49% mentre il Ros da 1,51% a 1,65%, considerando sempre valori mediani.